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mercoledì 7 novembre 2018

Fiore di loto


Il fiore di loto è una bellissima pianta acquatica appartenente alla famiglia delle Nelumbonaceae. 
La sua caratteristica principale è la capacità di mantenere la propria bellezza in mezzo al fango, dove il fiore di loto nasce e vive.
Fin dai tempi antichi questo fiore ha avuto un forte significato simbolico per molte culture: nell' antico Egitto, ad esempio, era associato alla rinascita mentre nell’induismo al benessere. 
Nel Buddismo, invece, la storia del fiore di loto indica il percorso di crescita dell’anima, dal fango del materialismo attraverso le acque dell’esperienza, fino all’illuminazione. Per il Buddismo il nostro cuore è come un fiore di loto chiuso che sboccia soltanto grazie alle virtù che si sviluppano dentro di esso. Ecco perché Buddha viene ritratto seduto in un fiore di loto o nella posizione del loto.
Altra peculiarità è la longevità del seme. Nel 1951, in Giappone, furono scoperti tre semi di loto risalenti a oltre duemila anni fa. I semi furono piantati e da allora il “Loto più antico del mondo”, continua a fiorire.


Ciondolo in pasta polimerica,  modellata e decorata a mano, su base metallica.


Anello con innesto di pasta polimerica dipinta a mano. 

martedì 9 gennaio 2018

Le Ninfee di Monet

La serie delle Ninfee è un ciclo di circa duecentocinquanta dipinti realizzati dal pittore impressionista francese Claude Monet.
Nel 1883 Monet si trasferì in una piccola casa colonica presso Giverny, poco distante da Parigi, dove potè allestire un giardino con fiori di varia specie, bulbi, alberi di salice e molte altre piante. 
Ma il suo scenario preferito era il piccolo bacino fluviale ricco di ninfee, piante ornamentali che galleggiano sull' acqua rigenerandosi senza sosta. Lo si poteva attraversare grazie ad un piccolo ponte di legno in stile giapponese, tuttora esistente, circondato da un vero e proprio tripudio di fiori.
In questo piccolo paradiso Monet trascorse felicemente il resto della sua vita, dipingendo incessantemente quello che fu il motivo conduttore delle opere realizzate fino alla sua morte: le Ninfee. Tuttavia l'artista fu travolto da un grande tormento creativo, costantemente insoddisfatto  dall'esito dei suoi dipinti che, invece, riscossero un gran successo di critica e di pubblico.
La mia interpretazione trasforma uno di questi spettacolari quadri in un ciondolo, modellato con pasta polimerica e dipinto interamente a mano, con colori acrilici e vernici. 
Il tutto è incorniciato con del filo piatto d'alluminio, anch'esso modellato a mano.