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mercoledì 1 giugno 2022

Paul Klee


Ernst Paul Klee è stato un pittore tedesco, nato in Svizzera da  genitori musicisti.
Durante la sua formazione Paul Klee si occupò di musica (fu un eccellente violinista e amante della musica classica), di poesia e di pittura, scegliendo, infine, quest'ultima come forma di espressione principale.
Uno dei maggiori esponenti dell'Astrattismo, Klee considerava l'arte un discorso sulla realtà e non una sua semplice riproduzione. Nelle sue opere la realtà è resa in maniera essenziale, spesso ridotta a semplici linee o campiture di colore. 
La sua ricerca si rivolse anche alla scelta dei supporti, i più svariati, dalla tela alla carta di giornale, alla juta, a cartoncini di ogni qualità e spessore.
Dal 1920 fu insegnante di pittura al Bauhaus: fu costretto alle dimissioni dal regime nazista che giudicava la sua produzione come "arte degenerata". 
I suoi allievi lo soprannominavano il Budda,  per il suo atteggiamento distaccato da tutte le attività sociali della scuola, e lo consideravano una sorta di oracolo.

«L'arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile.»   Paul Klee

Ho realizzato degli orecchini ispirandomi a due sue opere, tra le più famose. 
Le basi sono realizzate in pasta polimerica, incastonata in un supporto metallico. Riproducono dei particolari dei quadri e sono dipinti a mano con colori acrilici.





"Dapprima innalzatosi dal grigiore della notte" 1918





"Castello e sole" 1928

sabato 8 maggio 2021

Indian Jhumka

Gli Jhumka sono i tipici orecchini, a forma di campana, che le spose indiane indossano nel giorno del loro matrimonio per essere belle e riccamente adornate.

Secondo la tradizione, servono ad impedire che gli spiriti maligni, in grado di entrare nel corpo attraverso una delle sue aperture e prenderne il controllo, passino attraverso l’orecchio, considerato tra l’altro parte nobile del corpo, segno di sviluppo spirituale. Agli orecchini la medicina dell’agopuntura riconosce un valore terapeutico perché pungere l’orecchio, considerato il microcosmo di tutto il corpo, porta benefici agli occhi, alla mente e scaccia il cattivo umore.


I miei Jhumka sono interamente modellati e dipinti a mano, con pasta polimerica, colori acrilici e pigmento oro, impreziositi con brillantini e minuteria dorata. 




Omaggio a Frida Kahlo

«Pensavano che anche io fossi una surrealista, ma non lo sono mai stata. Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni.»

(Frida Kahlo, Time Magazine, "Mexican Autobiography", 27 aprile 1953)

Frida non ha bisogno di presentazioni... la sua vita e la sua opera sono note a tutti.
Simbolo dell'arte messicana e della voglia di vivere ci ha regalato tutta la sua anima nei suoi dipinti.
Il mio omaggio nasce da una prima richiesta specifica, da parte di una committente/amica (a cui sono particolarmente affezionata) di un paio di orecchini/quadro che rappresentassero l'artista tramite una composizione di elementi tratti da uno dei suoi autoritratti.
Il secondo lavoro, ancora orecchini, ritraggono il volto di Frida ed il suo caratteristico monociglio, in stile pop art, con un accenno di colore e rilievo nei fiori.Il tutto rigorosamente a mano, in pasta polimerica e colori acrilici.






giovedì 4 febbraio 2021

La Geisha


La Geisha è una tradizionale artista e intrattenitrice giapponese, abile sia nella musica che nel canto e nella danza. 

La sua presenza risale fino al 1600 quando queste artiste venivano chiamate a partecipare alle feste importanti: in principio, però, erano uomini! Queste figure maschili avevano il compito di intrattenere con danze, balli e battute di spirito. Erano qualcosa di simile ai nostri giullari e buffoni medioevali. Poi, col passare degli anni, furono sostituiti dalle donne geisha più aggraziate nei movimenti. 

Purtroppo il mondo occidentale, soprattutto durante la seconda Guerra mondiale, aveva un'idea distorta delle geisha: si credeva fossero prostitute di classe, donne completamente asservite all'uomo e desiderose di compiacerlo. In realtà erano tutt'altro ovvero donne acculturate, emancipate e "libere". 

Caratteristiche sono le loro acconciature, gli accessori, il trucco e gli splendidi abiti kimono, vere e proprie opere d'arte ed esempi di rara maestria dei tessitori ed artigiani giapponesi.












lunedì 13 luglio 2020

Salvador Dalì... omaggio all'artista folle!




Salvador Dalì è un famoso artista polivalente, appartenuto alla corrente surrealista e noto per le sue suggestive opere.

Dotato di una grande immaginazione si distinse soprattutto per i suoi atteggiamenti stravaganti ed eccentrici che contribuirono a catturare l'attenzione del pubblico verso la sua arte.

Riferendosi a se stesso disse:

«L'unica differenza tra me e un pazzo è che io non sono pazzo.»

Nell'immaginario collettivo torna subito alla memoria il suo volto altamente espressivo e i suoi lunghi ed esili baffetti coi quali amava giocare per poi farsi ritrarre in pose bizzarre.



giovedì 1 agosto 2019

Omaggio a Pablo Picasso

Pablo Picasso è stato un pittore e scultore spagnolo, considerato il fondatore, insieme a Georges Braque, del Cubismo.

Picasso è stato un artista innovatore e poliedrico che ha rappresentato il passaggio definitivo tra la tradizione ottocentesca e l'arte contemporanea. 
Il suo percorso artistico si è evoluto in fasi ben distinte, come testimoniano i suoi dipinti classificati come appartenenti a "periodi" in cui tematiche e/o caratteristiche specifiche ne determinano l'immagine.

Tra il 1901-1904 attraversa il "periodo blù": quadri malinconici e inquieti ricorrono ai toni freddi e spenti, affidati all'utilizzo del blu, in tutte le sue sfumature possibili. Poveri in riva al mare 1903


 Dal 1904 fino al 1909 Picasso utilizzò una tavolozza con gradazioni più calde e delicate, dando inizio al "periodo rosa". L'atmosfera è dolce, morbida ed elegante, sia nel tratto del disegno che nei temi che spesso trattano del mondo circense. Famiglia di Arlecchino con scimmia 1905
Durante il lungo periodo del Cubismo (1907 - 1915) l'artista si impegna a superare ogni forma tradizionale di rappresentazione del mondo.  
E' suddiviso in tre fasi:
Il Cubismo formativo semplifica le forme e le riduce a puri volumi. 
Il Cubismo analitico raffigura il soggetto guardandolo da diversi punti di vista. Le forme vengono scomposte nelle loro parti essenziali e ricomposte sulla tela rendendo, spesso, i soggetti quasi indecifrabili.
Il Cubismo sintetico semplifica le forme scomposte inserendo piani larghi e colorati. Spesso è adottata la tecnica del collage polimaterico, cioè fatto con giornali, cartoni, tele cerate, carte da gioco.


Tra le opere più conosciute di Picasso a cui ho voluto dedicare il mio omaggio ho scelto 

                                                         " Guernica"...







..."Il sogno"...





venerdì 12 ottobre 2018

Alphonse Marie Mucha

Alfons Maria Mucha, originario della Repubblica Ceca, è stato uno dei più importanti artisti dell'Art Nouveau. 

Da bambino manifestò un grande talento per il canto ma, col passare degli anni, dimostrò maggiore abilità sia nel disegno sia nella pittura. Benché gli fu rifiutata la richiesta di ammissione all'Accademia di Belle Arti di Praga, si trasferì a Vienna dove lavorò, comunque, come pittore scenografo per una prestigiosa compagnia teatrale.

Ma fu a Parigi, a partire dal 1886, che Mucha consacrò la sua fama, lavorando intensamente come illustratore. In particolare dipinse numerosissimi manifesti pubblicitari per rappresentazioni teatrali ma anche per prodotti di uso comune, come polvere da bucato o saponette, nonché per le più note aziende dell'epoca, quali Nestlé e Moët & Chandon. 
I suoi poster, simbolo della presenza dell'arte nelle strade, erano affissi nelle bacheche cittadine e, grazie all'utilizzo massiccio di colori sgargianti e caratteri in grassetto, combattevano il grigiore delle città.
Le sue composizioni, in genere, ruotano attorno alla figura femminile, riccamente decorata: la policromia degli ornamenti delle fanciulle e lo sfondo carico di calore e di toni dorati suggeriscono un' atmosfera lussuosa ed elegante.
La sua opera lo portò a lavorare in tutto il mondo e l'immensa folla che seguì il suo funerale, a Praga nel luglio del 1939, dimostrò tutto l'apprezzamento del pubblico nei confronti di questo impareggiabile, grande artista.
Per omaggiarlo ho scelto "La Blonde" del 1897, una composizione simile ad un medaglione, parte di un dittico, tra le creazioni più conosciute di Mucha. L' incanto è dovuto soprattutto al lussuoso copricapo che evoca lo splendore scomparso della cultura bizantina, recante una sorta di placca rotonda, in oro e blù. A questa mi sono ispirata per la realizzazione di un paio di orecchini, modellando e dipingendo a mano, con colori acrilici, pigmenti e microperle, della pasta polimerica su supporti metallici di forma rotonda.




Per questi altri orecchini, invece, ho scelto "Music" del 1898 reinterpretando il motivo decorativo circolare che fa da sfondo alla fanciulla. Su supporto metallico, la base è in pasta polimerica, modellata e dipinta a mano con colori acrilici e pigmenti metallici, impreziositi da piccoli strass bianchi.






giovedì 4 ottobre 2018

Il Tau

Il TAU è conosciuto,  oggigiorno,  come un simbolo religioso, dal profondo ed antichissimo significato.
"Tau" è l'ultima lettera dell'alfabeto ebraico e, in passato, rappresentava il compimento dell'intera parola rivelata di Dio. Se ne parla già nell' Antico Testamento,  con il Profeta Ezechiele che imprime il "sigillo" del TAU sulla fronte ai fedeli, quale segno degli appartenenti al popolo scelto da Dio. 
Più tardi, i primi scrittori cristiani, utilizzarono la versione greca della lettera, in cui TAU veniva scritto T. 
Ma questo segno fu adottato prestissimo dai cristiani,  come immagine simbolica, per un duplice motivo: come ultima lettera dell'alfabeto ebraico,  profezia della fine di tutto,  e come rappresentazione della croce di Cristo, compimento delle promesse dell' Antico Testamento. 
Molto più tardi San Francesco ne fece la sua firma, combinando l'antico significato della fedeltà, per tutta la vita, al credo, con il comandamento di servire gli ultimi, i lebbrosi del suo tempo.
Il TAU francescano è in legno, in riferimento al materiale di cui era fatta la croce di Cristo,  materiale semplice e non prezioso. 
Il Tau che propongo è un piccolo ciondolo in pasta polimerica,  modellata e dipinta a mano con pigmenti liberi e colori acrilici.  
















mercoledì 12 settembre 2018

L'Urlo di Munch


L'Urlo è un celebre dipinto del pittore norvegese Edvard Munch, ad oggi conservato nella Galleria nazionale di Oslo.
Fu realizzato dall'artista nel 1893, in quattro versioni ma la più celebre è quella a tempera su pannello del 1910. 
Ad ispirare Munch, per la realizzazione di questo quadro, è una riflessione strettamente personale dell'artista, che egli stesso ha, poi, reinterpretato in poema, segnandolo sulla cornice della versione del 1895:



«Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto a una palizzata. Sul fiordo nero-azzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura... E sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura.»


Il luogo rappresentato è un sentiero in salita, su una collina sopra la città di Oslo, ma spesso viene confuso con un ponte a causa del parapetto. 
La figura in primo piano è terrorizzata e, per emettere il grido, si comprime la testa con le mani, perdendo egli stesso ogni forma umana. Il suo corpo muta in una sorta di serpente, di ectoplasma, divenendo quasi come senza scheletro, deforme. Le labbra nere, le narici dilatate e gli occhi sbarrati sono testimoni dell'orrore che, la bocca, esprime in un grido tale da distorcere ogni cosa intorno a sé, anche il paesaggio circostante.

Il mio omaggio raffigura quest'opera su una base per ciondolo in metallo color argento, di circa 3 x 4 cm, riempita di pasta polimerica e dipinta a mano con colori acrilici e vernice.














mercoledì 30 maggio 2018

Omaggio a Mondrian

Piet Mondrian è stato un pittore olandese, fondatore assieme a Theo van Doesburg del "Neoplasticismo" corrente artistica del 1917 che contemplava la distinzione delle arti ed un'espressione "astratta, essenziale e geometrica". 
Nonostante siano molto famosi, anche se spesso imitati e banalizzati, i quadri di Mondrian dimostrano una complessità che smentisce la loro apparente semplicità. 
I suoi quadri sono "non rappresentativi" e consistono in linee perpendicolari e campiture di colore geometriche. I colori utilizzati sono i primari (rosso, giallo, blu) abbinati al bianco, al nero o al grigio e sono il risultato di una continua ricerca di equilibrio e perfezione delle forme. 
Anche se inizialmente ha lavorato come insegante di italiano, Mondrian ha praticato sempre la pittura ed amato l'arte. I suoi studi spirituali e filosofici lo hanno portato ad una continua ricerca ed una evoluzione stilistica durate tutta la vita. All'inizio, infatti, la maggior parte dei suoi lavori erano di stile naturalista o impressionista e consistevano principalmente in paesaggi, ma col tempo è giunto alla rottura graduale con questo tipo di espressione artistica fino a diventare quello per cui, oggi, è più conosciuto. 
Una delle sue opere emblematiche è "Composition A; Composizione con nero, rosso, grigio, giallo e blu" ed io ho realizzato degli orecchini riprendendo alcuni particolari di quest'opera. 
La base metallica è composta da piccole piastre quadrate porta cabochon su cui ho modellato della pasta polimerica. I particolari sono dipinti a mano con colori acrilici.



Composizione A con nero, rosso, grigio, giallo e blu,
1919 - 1920


lunedì 21 maggio 2018

Omaggio a Pollock

Paul Jackson Pollock è stato un pittore statunitense, considerato uno dei maggiori rappresentanti dell'espressionismo astratto o action painting. Nell'ottobre del 1945 Pollock sposò una nota pittrice statunitense, Lee Krasner. Trasferitisi a Long Island comprò una casa in legno con annesso un fienile che l'artista trasformò in un laboratorio. 
Fu lì che inventò e perfezionò la sua celebre tecnica di pittura spontanea definita "dripping" (in italiano sgocciolatura): per applicare il colore si serviva di pennelli induriti, bastoncini o anche siringhe da cucina. 
In questo modo si distaccò totalmente dall'arte figurativa e dalla tradizionale stesura con pennello, decidendo inoltre di non servirsi, per il gesto artistico, della sola mano: per dipingere, infatti, usava tutto il suo corpo, muovendosi energicamente attorno alle tele spruzzando, spatolando, facendo colare e sgocciolare i colori quasi come se stesse compiendo una danza.
Ad un particolare della sua opera "Pali azzurri", del 1952, sono ispirati questi orecchini, realizzati su base in pasta polimerica, modellata su piastrine metalliche e dipinti a mano con colori acrilici. 






giovedì 17 maggio 2018

Omaggio a Van Gogh

Vincent Willem van Gogh è stato un pittore olandese, genio incompreso del suo tempo, autore di quasi novecento dipinti, di più di mille disegni e moltissimi schizzi incompiuti. Questo artista ha influenzato profondamente l'arte del XX secolo e si classifica tra gli esponenti del Post-impressionismo, una corrente artistica che conserva alcuni concetti dell'Impressionismo ma se ne differenzia poichè gli artisti usavano studiare il disegno in atelier, realizzando poi opere dalle immagini solide, i contorni netti e caratterizzate da colori liberi da vincoli di realismo. 
Fondamentale, per questo artista, fu il rapporto fortissimo che ebbe col fratello Theo, mercante d'arte, che fornì a Vincent sostegno finanziario ed emotivo per gran parte della sua vita, una vita che fu molto sofferta a causa dei suoi disturbi mentali. L'artista morì a soli 37 anni.
I suoi soggetti preferiti furono gli autoritratti, i paesaggi e le nature morte di fiori, alcuni di questi conosciuti in tutto il mondo come "I Girasoli".
Una delle sue opere più apprezzate è "Notte stellata", un dipinto che raffigura un paesaggio notturno di Saint-Rémy-de-Provence, poco prima del sorgere del sole. 
Mi sono ispirata a questo capolavoro per realizzare un paio di orecchini a forma di spicchio di luna, richiamo di un elemento del dipinto stesso. La base è in pasta polimerica su supporto metallico, dipinta a mano con colori acrilici. 
Lo stesso vale per il pendente tondo mentre quello quadrato è stato realizzato totalmente a mano con filo piatto di alluminio.