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giovedì 29 agosto 2019

La pittura ad acquerello

L'acquerello è una tecnica pittorica che prevede l'utilizzo di pigmenti fini, mescolati ad un legante e diluiti con acqua. 
Per la sua rapidità d'esecuzione mi ha sempre intimorito! Non sempre è possibile rimediare ad eventuali errori e, quindi, si deve essere decisi, veloci e avere mano ferma! Ovviamente il vantaggio stà nella freschezza delle tonalità, che appaiono leggere e sature. E' una tecnica versatile in quanto, mediante le velature, si riesce ad ottenere un incredibile effetto di trasparenza e nello stesso tempo di pienezza materica. 
Io utilizzo l'acquerello così, forse in modo non del tutto corretto ma i risultati mi soddisfano molto.























martedì 9 gennaio 2018

Le Ninfee di Monet

La serie delle Ninfee è un ciclo di circa duecentocinquanta dipinti realizzati dal pittore impressionista francese Claude Monet.
Nel 1883 Monet si trasferì in una piccola casa colonica presso Giverny, poco distante da Parigi, dove potè allestire un giardino con fiori di varia specie, bulbi, alberi di salice e molte altre piante. 
Ma il suo scenario preferito era il piccolo bacino fluviale ricco di ninfee, piante ornamentali che galleggiano sull' acqua rigenerandosi senza sosta. Lo si poteva attraversare grazie ad un piccolo ponte di legno in stile giapponese, tuttora esistente, circondato da un vero e proprio tripudio di fiori.
In questo piccolo paradiso Monet trascorse felicemente il resto della sua vita, dipingendo incessantemente quello che fu il motivo conduttore delle opere realizzate fino alla sua morte: le Ninfee. Tuttavia l'artista fu travolto da un grande tormento creativo, costantemente insoddisfatto  dall'esito dei suoi dipinti che, invece, riscossero un gran successo di critica e di pubblico.
La mia interpretazione trasforma uno di questi spettacolari quadri in un ciondolo, modellato con pasta polimerica e dipinto interamente a mano, con colori acrilici e vernici. 
Il tutto è incorniciato con del filo piatto d'alluminio, anch'esso modellato a mano.





lunedì 8 gennaio 2018

Campanelle

La storia dell' uso della campana si perde nella notte dei tempi. 
Il suo utilizzo è legato alla vita quotidiana dell' uomo ma anche alla sua religiosità, alla magia e alla superstizione.
Rintocchi festosi annunciano una nascita, lenti e profondi indicano una morte. 
In passato il suono delle campane scandiva il tempo e raggiungeva i contadini nei campi, talvolta segnalava il pericolo di un incendio o di un' imminente invasione. Annunciava la S. Messa invitando i fedeli a recarsi in chiesa.
Per sciamani, stregoni e sacerdoti il suono di campanelle avrebbe avuto la capacità  di scacciare il male e guarire le malattie.
Gli appestati si sorreggevano su un bastone alla cui cima erano legati dei campanelli perché  segnalassero il loro passaggio e i non contagiati potessero allontanarsi.
Spesso su di esse venivano incisi motti, simboli protettivi, frasi.
Oggi le campane portano gioia, annunciano un lieto evento e accompagnano i festeggiamenti dei momenti felici ma sono usate anche come oggetti decorativi, realizzate nei materiali più disparati destinate a svariati usi dai gioielli, ai profumatori d'ambiente a semplici oggetti da collezione. 
Famose sono quelle "di Capri" legate alla leggenda del pastorello che ne ricevette una in dono da San Michele. 
Le mie campanelle sono orecchini realizzati in pasta polimerica, come sempre modellata e dipinta a mano con colori acrilici, decorata con strass e perline.





Oppure in terracotta decorata con acrilici e paste sintetiche





lunedì 6 novembre 2017

La pittura ad olio

La pittura a olio è una tecnica pittorica che utilizza pigmenti in polvere, mescolati con olii essicanti, che indurendo all'aria formano una pellicola insolubile e resistente.
Si dice che furono i pittori fiamminghi, nel XV secolo, ad inventare e perfezionare questa tecnica anche se all'epoca, in Italia, era già usata da tempo.
Inizialmente il supporto preferito era il legno, ma dal XVI secolo si affermò anche su tela, per i vantaggi pratici del trasporto delle opere che, arrotolate, erano molto più leggere e maneggevoli delle rigide tavole di legno.
Nel corso dei secoli sono stati usati anche altri materiali di supporto, opportunamente preparati, soprattutto per fini decorativi: metalli, pietra, seta, cuoio, vetro e tanti altri. 
Anche io ho sperimentato questa tecnica, affascinante per me, soprattutto per i lunghi tempi d'asciugatura. Questi permettono di riprendere il lavoro più volte, per rendere una sfumatura perfetta, cambiare una tonalità che non ci soddisfa oppure aggiungere dettagli inizialmente non previsti.










mercoledì 18 ottobre 2017

Pittura su vetro

La pittura su vetro è una tecnica decorativa semplice ma di grande effetto.
I colori, coprenti o trasparenti, si acquistano già pronti da utilizzare direttamente dal contenitore, anche se è possibile miscelarli tra di loro al fine di ottenere nuove sfumature.
Questo tipo di tecnica, oltre al vetro, si può applicare anche agli specchi e le superfici di plastica trasparente come il plexiglass.
Per dare rilievo ai contorni dei motivi decorati si può utilizzare la pasta di piombo che simula il piombo delle antiche vetrate, disponibile in varie tinte come nero piombo, oro e argento.



Piccoli capolettera






Omaggio a Mucha