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venerdì 4 ottobre 2024

Ancora fimo!

Ormai ci sto prendendo gusto e i temi sono i più disparati.
Alcuni di questi pezzi mi sono stati commissionati mentre altri sono prototipi o meglio, frutti di momenti di relax che resteranno, probabilmente, pezzi unici!










Piuma di pavone




Quadrifogli


Musica


Primavera


Ciondolo cuore tecnica applique


Pendenti cuore 


Come foglie...



Logo Celebration Italia




Mondo floreale




Myo & Kyo



Flamenco





lunedì 13 luglio 2020

Good luck!


La superstizione e le credenze popolari di varie culture associano, spesso, alla buona sorte amuleti ed oggetti dalla forma di vegetali o animali. È sempre gradito il possesso di uno di questi simboli, soprattutto se lo si è avuto in dono perché sono il simbolo di un affetto sincero e l'augurio di una grande fortuna. La regola vuole, infatti, che il loro influsso benefico abbia maggior efficacia se l'oggetto portafortuna ci sia stato regalato. 
Nascono a tale scopo ciondoli vari, pendenti, orecchini a forma di elefante, gufo, quadrifoglio reinterpretati secondo l'estro del momento o pensati di proposito per una persona in particolare che, si spera, avrà tanta tanta fortuna!









sabato 7 dicembre 2019

Mondo marino

Se pensiamo al mare ci viene subito in mente l'estate, le vacanze, le lunghe giornate trascorse a bagnarci in acque fresche e limpide, il tepore del sole... 
Per me, però, il mare non è solo questo: è un mondo nascosto, ricco e misterioso dal quale prendere ispirazione per nuove creazioni. Sono numerose e meravigliose le creature che lo abitano ed io guardo ad esse con occhi attenti e fare creativo per trasformarli in bijoux unici, sempre modellati e decorati a mano.





Effetto "Coral"


mercoledì 7 novembre 2018

Fiore di loto


Il fiore di loto è una bellissima pianta acquatica appartenente alla famiglia delle Nelumbonaceae. 
La sua caratteristica principale è la capacità di mantenere la propria bellezza in mezzo al fango, dove il fiore di loto nasce e vive.
Fin dai tempi antichi questo fiore ha avuto un forte significato simbolico per molte culture: nell' antico Egitto, ad esempio, era associato alla rinascita mentre nell’induismo al benessere. 
Nel Buddismo, invece, la storia del fiore di loto indica il percorso di crescita dell’anima, dal fango del materialismo attraverso le acque dell’esperienza, fino all’illuminazione. Per il Buddismo il nostro cuore è come un fiore di loto chiuso che sboccia soltanto grazie alle virtù che si sviluppano dentro di esso. Ecco perché Buddha viene ritratto seduto in un fiore di loto o nella posizione del loto.
Altra peculiarità è la longevità del seme. Nel 1951, in Giappone, furono scoperti tre semi di loto risalenti a oltre duemila anni fa. I semi furono piantati e da allora il “Loto più antico del mondo”, continua a fiorire.


Ciondolo in pasta polimerica,  modellata e decorata a mano, su base metallica.


Anello con innesto di pasta polimerica dipinta a mano. 

venerdì 12 ottobre 2018

L'Onda di Hokusai

Katsushika Hokusai è stato un pittore e incisore giapponese deve la sua fama principalmente alle stampe.

Soprannominato "il vecchio pazzo per la pittura" Hokusai ebbe una carriera lunga più di sessant'anni, ma molto travagliata, soprattutto dal punto di vista economico.
Negli anni esplorò varie forme d'arte producendo dalle xilografie a soggetto teatrale, alle stampe augurali,ai manuali di disegno fino alla realizzazione di serie paesaggistiche, come le Vedute di ponti famosi, Cascate famose in varie province, Cento vedute del Monte Fuji e Trentasei vedute del Monte Fuji.
Forse l'opera più nota dell'artista, collegata a questa serie, è la "Grande onda di Kanagawa". E' una xilografia in stile ukiyo-e (un genere di stampa su carta, impressa con matrici di legno) pubblicata la prima volta nel 1830. Raffigura un'onda tempestosa che minaccia alcune imbarcazioni nel mare, al largo di una zona dell'odierna Kanagawa;  sullo sfondo compare il Monte Fuji, caratteristica di questa serie. Diverse copie dell'opera sono conservate in svariati musei del mondo.
Il mio omaggio all'artista è in un ciondolo, su base metallica, realizzato in pasta polimerica, modellata e dipinta a mano, raffigurante un particolare di questo quadro.









giovedì 4 ottobre 2018

Il Tau

Il TAU è conosciuto,  oggigiorno,  come un simbolo religioso, dal profondo ed antichissimo significato.
"Tau" è l'ultima lettera dell'alfabeto ebraico e, in passato, rappresentava il compimento dell'intera parola rivelata di Dio. Se ne parla già nell' Antico Testamento,  con il Profeta Ezechiele che imprime il "sigillo" del TAU sulla fronte ai fedeli, quale segno degli appartenenti al popolo scelto da Dio. 
Più tardi, i primi scrittori cristiani, utilizzarono la versione greca della lettera, in cui TAU veniva scritto T. 
Ma questo segno fu adottato prestissimo dai cristiani,  come immagine simbolica, per un duplice motivo: come ultima lettera dell'alfabeto ebraico,  profezia della fine di tutto,  e come rappresentazione della croce di Cristo, compimento delle promesse dell' Antico Testamento. 
Molto più tardi San Francesco ne fece la sua firma, combinando l'antico significato della fedeltà, per tutta la vita, al credo, con il comandamento di servire gli ultimi, i lebbrosi del suo tempo.
Il TAU francescano è in legno, in riferimento al materiale di cui era fatta la croce di Cristo,  materiale semplice e non prezioso. 
Il Tau che propongo è un piccolo ciondolo in pasta polimerica,  modellata e dipinta a mano con pigmenti liberi e colori acrilici.  
















mercoledì 12 settembre 2018

L'Urlo di Munch


L'Urlo è un celebre dipinto del pittore norvegese Edvard Munch, ad oggi conservato nella Galleria nazionale di Oslo.
Fu realizzato dall'artista nel 1893, in quattro versioni ma la più celebre è quella a tempera su pannello del 1910. 
Ad ispirare Munch, per la realizzazione di questo quadro, è una riflessione strettamente personale dell'artista, che egli stesso ha, poi, reinterpretato in poema, segnandolo sulla cornice della versione del 1895:



«Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto a una palizzata. Sul fiordo nero-azzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura... E sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura.»


Il luogo rappresentato è un sentiero in salita, su una collina sopra la città di Oslo, ma spesso viene confuso con un ponte a causa del parapetto. 
La figura in primo piano è terrorizzata e, per emettere il grido, si comprime la testa con le mani, perdendo egli stesso ogni forma umana. Il suo corpo muta in una sorta di serpente, di ectoplasma, divenendo quasi come senza scheletro, deforme. Le labbra nere, le narici dilatate e gli occhi sbarrati sono testimoni dell'orrore che, la bocca, esprime in un grido tale da distorcere ogni cosa intorno a sé, anche il paesaggio circostante.

Il mio omaggio raffigura quest'opera su una base per ciondolo in metallo color argento, di circa 3 x 4 cm, riempita di pasta polimerica e dipinta a mano con colori acrilici e vernice.